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uesto codice e' uno dei piu'
famosi capolavori della Biblioteca Estense. Fu acquistato nel 1466
per cento fiorini d'oro dal duca Borso d'Este (al quale e' dedicato)
direttamente dall'autore, l'umanista tedesco Nicolo' Germanico. La
"Cosmographia" tolemaica, nella nuova versione latina di Jacopo
Angelo da Scarperia, era corredata dal tradizionale numero di 27
carte geografiche, rinnovate dall'autore con l'adozione della
proiezione trapezoidale. Il testo e' scritto su due colonne in
caratteri umanistici, presenta titoli dalle lettere capitali in oro
sottolineate in rosso e iniziali miniate. Il testo e' diviso in otto
libri: il primo affronta argomenti teorici e la rappresentazione
piana dell'orbe, i successivi trattano delle singole regioni della
terra. Le tavole sono a doppia pagina entro una cornice d'oro e
richiamano lo stile miniatorio e i "bianchi girari" del fiorentino
Francesco d'Antonio del Chierico: la prima raffigura l'ecumene, le
successive, precedute da un testo esplicativo, presentano le singole
regioni terrestri allora conosciute. L'edizione in facsimile e' in
fase progettuale: al momento e' possibile sottoscrivere alcune carte
geografiche in facsimile (mm 445x610).
Codice miniato fiorentino,
1466, in latino, 128 carte = 256 pagine, formato atlantico di cm
45x31, legatura decorata in pelle, cofanetto di custodia, 999
esemplari. Commentario di E. Milano con trascrizioni delle carte
geografiche.
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