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La prima è preceduta da una dedica a Caracalla e invoca Artemide. Contiene una descrizione delle qualità fisiche dei cacciatori, gli arnesi, le armi usate e le ore del giorno in cui deve essere esercitata la practica della caccia a seconda della preda, e tipi di luoghi abitati dagli animali (aria, terra e acqua) e quindi delle modalità di caccia, nonché dei due animali che accompagnana l´uomo nella caccia: il cavallo e il cane. La seconda parte comincia con una supplica ad Artemide, ricordando gli inventori della caccia e quindi parla della vita degli "ungulati", prede ambite anche dai carnivori dei quali si parla nella terza parte. Nella quarta parte vengono descritte le tecniche per catturare gli animali e, in particolare, le bestie feroci. Le miniature del manoscritto sono pensate a modo di commento o glosse del testo e illustrano perfettamente scene di caccia, pesca, figure di animali, nonché scene mitologiche e battaglie con eroi dell´antichità. Realizzate in stile bizantino dalla mano di un artista con notevole capacità creativa ma anche esperto osservatore della realità, sono particolarmente animate e caratterizzate da un naturalismo ricco di particolari. Edizione unica e limitata a 999 esemplari debitamente numerati e autenticati da notaio.
Volumi di Studi supplementari a cura dei seguenti specialisti: Studio Paleografico: Guglielmo Cavallo, Docente di Scienza e Tecnica Storiografica dell´Università "La Sapienza", Roma. Studio Storico-Artistico: Antonio Iacobini, Docente di Storia dell´Arte dell´Università "Di Urbino", Roma. Studio Codicologico: Susy Marcon, Professoressa di Storia dell´Arte e Direttrice del Dipartamento Manoscritti della Biblioteca Nazionale Marciana, Venezia.
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